domenica 1 marzo 2009

L'autista ubriaco

Stasera a cena stavamo parlando di politica e mi è tornato in mente un brano di Battiato
"Povera Patria".

L'ho riascoltato e mi venivano i brividi per la lucidità e la serenità con cui pronuncia quelle parole pesanti contro i nostri governanti.

Una frase che mi ha colpito è quando dice
"me ne vergogno un poco mi fa male,
vedere un uomo come un animale".

Il potere spesso lo percepisco come un'ingiustizia, un privilegio concesso a chi non lo merita.
Eppure è vero che chi usa il potere in maniera disumana ne viene disumanizzato.
L'oppressione opprime anche l'oppressore, diceva Paulo Freire.

Mi risulta difficile, ma per i nostri governanti dovrei provare pietà.
Accettando il potere nella sua forma più disumana perdono ogni giorno l'opportunità grandiosa di rendere la propria vita speciale.
Una volta sgonfiata la rabbia nei loro confronti, occorre però metterli da parte con fermezza, per impedire che facciano danni.

Non posso prendermale con l'autista ubriaco di un pulman, perchè so che non è cosciente di ciò che fa....ma non continuo a fargli guidare indisturbato il pulman carico di gente in mezzo al traffico.

Si accettano proposte su come fare : )

Buona vita

Federico

3 commenti:

Contess ha detto...

grazie, mi hai fatto conoscere una splendida canzone.
:)

alberto ha detto...

mmm... ricette non ne ho...

provo allora ad immedesimarmi in un passeggero del pullman.

se mi accorgessi dell'elevato tasso alcolico dell'autista, per prima cosa lo farei notare a chi mi sta di fianco, per condividere un'impressione e confrontarmi sulla sua veridicità.

poi immagino che mi alzerei, andando al fianco dell'autista e, non curante del cartello "non parlare al conducente", proverei, per senso di responsabilità, a chiedergli di fermarsi.

penso però che difficilmente mi darebbe ascolto: raramente un ubriaco sa di esserlo. anzi, di solito l'alcool aumenta falsamente autostima e sprezzo del pericolo.

che fare allora?
potrei chiedere aiuto agli altri passeggeri.
condividere con tutti il pericolo che si sta correndo: ci sarà chi non si è accorto di niente, chi invece pensava ci fosse qualcosa che non andava ma non ci ha dato peso, chi magari ha preso il comportamento dell'autista come uno scherzo e un'avventura da correre...
e insieme si dovrà trovare una soluzione.

ecco, se non la risposta, almeno alcuni ingredienti: senso di responsabilità, azione, condivisione, formazione.

e l'immagine di un pullman che corre guidato da un autista ubriaco rende bene l'idea della situazione che stiamo vivendo, dell'urgenza di trovare una risposta e provare a cambiare guida e rotta...

Fede ha detto...

Condivido gli ingredienti, chef : )

A seconda della dose, della qualità e del metodo di lavorazione, ognuno di noi ci farà il suo buon pane.

A me poi piace metterci pure i semini... e allora aggiungo agi ingredienti base anche il sorriso sulle labbra, che nei momenti più difficili come questo, non guasta : )