Il vento un tempo mi spaventava.
Quando ero piccolo mi tappavo le orecchie per non sentirlo. Ricordo che guardavo fuori dalla finestra e vedevo i pioppi lungo il fosso che dondolavano pericolosamente... - prima o poi ci sarebbero caduti addosso - pensavo.
Adesso il vento mi emoziona.
Mi piace vedere i nuvoloni carichi di pioggia all'orizzonte,
il frusciare dei rami,
le finestre che sibilano.
Il vento è come se massaggiasse la Terra.
Un massaggio lento, rinfrescante, sottile.
Fa evaporare la tensione e il calore che si accumulano in superficie.
Magari anche la Terra, come noi, ha bisogno di un massaggio ogni tanto.
A volte sottile come un vento, a volte più profondo...come un terremoto.
C'è bisogno di smuovere energie sopite, c'è bisogno di sbloccare energie stagnanti.
Forse era proprio questa necessità di muovere che mi spaventava da piccolo.
Il cambiamento, e lo spaesamento che ne conseguiva.
Ma poi, alla fine, non avendo dato retta al frusciare del vento....
col passare degli anni, è stato necessario qualche terremoto per mettere in evidenza i problemi stagnanti e rimettere in movimento la vita.
Sarà così anche in Abruzzo?
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domenica 19 luglio 2009
lunedì 27 aprile 2009
La vela che si gonfia
"Non c'è mai abbastanza vento
per il marinaio che non sa dove andare"
Seneca
Il vento si alza
perchè richiamato
dalle preghiere del passato.
Il vento si alza
perch'è nel profondo,
anche se spesso lo nascondo.
Il vento ai alza,
cerca direzione:
alzare le vele,
indirizzare il timone.
Buona giornata di cambiamento
Federico
per il marinaio che non sa dove andare"
Seneca
Il vento si alza
perchè richiamato
dalle preghiere del passato.
Il vento si alza
perch'è nel profondo,
anche se spesso lo nascondo.
Il vento ai alza,
cerca direzione:
alzare le vele,
indirizzare il timone.
Buona giornata di cambiamento
Federico
martedì 16 dicembre 2008
Un bel piatto di spaghetti
Per cuocere gli spaghetti cosa bisogna fare?
Si prende una pentola piena d'acqua, si mette il sale e la si fa scaldare a fuoco vivo.
Quando l'acqua bolle si buttano dentro gli spaghetti.
Appena la pasta è cotta la si scola e la si condisce a piacere.
Semplice no?
Invece sapete come li faccio io?
Una volta che la pentola è sul fuoco e inizia a bollire...spengo la fiamma e lascio raffreddare.
Me ne vado per un quarto d'ora, poi torno e riaccendo la fiamma.
Arriva il bollore e spengo di nuovo, poi me ne vo' a zonzo, ancora per un po'.
E così per un po' di volte....
Stupido, eh? Direi di si
Consumo del gas? Tanto
E gli spaghetti? Chissà quando se li mangio....
Eppure faccio così:
Quando, dopo una serie di sforzi per vincere le resistenze delle mie convinzioni, mi preparo al cambiamento, il livello di energia si alza e sento che qualcosa può cambiare in me... ecco che disperdo tutta l'energia accumulata, mi perdo nelle mie piccole rassicuranti preoccupazioni quotidiane...la temperatura si raffredda e torno al livello di prima, con le stesse limitazioni di sempre.
Se invece so cogliere il momento giusto e "butto la pasta", allora qualcosa si trasforma.
La pasta da secca e indigesta, diventa morbida e nutriente...cibo per la vita : )
Buon appetito!
Federico
Si prende una pentola piena d'acqua, si mette il sale e la si fa scaldare a fuoco vivo.
Quando l'acqua bolle si buttano dentro gli spaghetti.
Appena la pasta è cotta la si scola e la si condisce a piacere.
Semplice no?
Invece sapete come li faccio io?
Una volta che la pentola è sul fuoco e inizia a bollire...spengo la fiamma e lascio raffreddare.
Me ne vado per un quarto d'ora, poi torno e riaccendo la fiamma.
Arriva il bollore e spengo di nuovo, poi me ne vo' a zonzo, ancora per un po'.
E così per un po' di volte....
Stupido, eh? Direi di si
Consumo del gas? Tanto
E gli spaghetti? Chissà quando se li mangio....
Eppure faccio così:
Quando, dopo una serie di sforzi per vincere le resistenze delle mie convinzioni, mi preparo al cambiamento, il livello di energia si alza e sento che qualcosa può cambiare in me... ecco che disperdo tutta l'energia accumulata, mi perdo nelle mie piccole rassicuranti preoccupazioni quotidiane...la temperatura si raffredda e torno al livello di prima, con le stesse limitazioni di sempre.
Se invece so cogliere il momento giusto e "butto la pasta", allora qualcosa si trasforma.
La pasta da secca e indigesta, diventa morbida e nutriente...cibo per la vita : )
Buon appetito!
Federico
martedì 4 novembre 2008
The wind of change
Il vento sferza
con vivace forza
le foglie morte
Quando accetto il cambiamento è come se mi rendessi conto per la prima volta che una parte di me non serve più.
Uno schema appreso in anni di esperienza, di colpo diventa inutile...a volte dannoso.
Gli schemi mentali appresi come tante foglie secche, piccole o grandi, nascondono il germe della vita nuova.
Poi arriva il vento e le porta via, ad una ad una.
Quelle più resistenti sfidano la forza del vento...ma prima o poi, se il vento persiste, cadono inesorabilmente a terra.
Ogni volta che scendo nel mio cuore, prestando ascolto al silenzio, quel vento prende forza e fa il suo lavoro.
Le foglie sono lì, per terra. Chi lo avrebbe mai detto.
E il ramo nudo si riposa in attesa di un nuovo germoglio.
Diamo forza al nostro vento : )
Buona vita
Federico
con vivace forza
le foglie morte
Quando accetto il cambiamento è come se mi rendessi conto per la prima volta che una parte di me non serve più.
Uno schema appreso in anni di esperienza, di colpo diventa inutile...a volte dannoso.
Gli schemi mentali appresi come tante foglie secche, piccole o grandi, nascondono il germe della vita nuova.
Poi arriva il vento e le porta via, ad una ad una.
Quelle più resistenti sfidano la forza del vento...ma prima o poi, se il vento persiste, cadono inesorabilmente a terra.
Ogni volta che scendo nel mio cuore, prestando ascolto al silenzio, quel vento prende forza e fa il suo lavoro.
Le foglie sono lì, per terra. Chi lo avrebbe mai detto.
E il ramo nudo si riposa in attesa di un nuovo germoglio.
Diamo forza al nostro vento : )
Buona vita
Federico
giovedì 30 ottobre 2008
Botanica sociale
"L'albero può crescere verso il Cielo solo se le sue radici affondano in profondità verso il cuore della Terra. Siamo semi di alberi che si sono addormentati nella terra umida: è venuto il momento di risvegliarsi."
P. Sullivan
In questo periodo di proteste di piazza, sempre più mi pare saggio riuscire ad affondare la nostra voglia di cambiamento nella semplice e fertile terra della realtà.
Sperimentando nuovi modi di fare società.
Cercando la scintilla che fa brillare gli occhi appena svegli e ci fa camminare sostenuti verso le nostre mete.
Buon vita
Federico
P. Sullivan
In questo periodo di proteste di piazza, sempre più mi pare saggio riuscire ad affondare la nostra voglia di cambiamento nella semplice e fertile terra della realtà.
Sperimentando nuovi modi di fare società.
Cercando la scintilla che fa brillare gli occhi appena svegli e ci fa camminare sostenuti verso le nostre mete.
Buon vita
Federico
giovedì 15 maggio 2008
Il binario morto
"Tu prendi un anziano che sa ancora camminare, uno di quelli in gamba e con la testa a posto..." Emilio parla, mentre pulisce la macchina del caffè "entra qui in casa di riposo e subito lo inseriscono nello schema: alle sette ci si alza, alle otto colazione, alle undici pranzo, poi di nuovo a letto, alle cinque cena, alle sette tutti a letto." scandisce le frasi con la mano "ti pare normale? Poi ci credo che la gente va fuori di testa!"
Emilio ne ha vista di gente entrare qua dentro. Personalità eccezionali, dice, ma che sono state sfiorite dalla "troppa cura" del sistema.
"sai qual'è la loro parola chiave? Efficienza. Come una catena di montaggio."
La nostra mente ragiona allo stesso modo: percorsi fissi e uguali una volta per tutte.
Ve ne siete mai accorti?
Inizio a fare un lavoro in un modo e ci faccio l'abitudine. Se le condizioni cambiano...tendo a farlo nello stesso modo. C'è una forza di inierzia nell'abitudine che rende difficile cambiare, è come deragliare un treno in corsa.
Eppure la realtà è sempre in mutamento, le condizioni cambiano di continuo: l'efficienza è adattarsi al cambiamento, per guidarlo.
La mente invece mi racconta che è più efficiente seguire i binari, perchè così risparmio "energia mentale".
Se seguo i binari però so già dove mi portano.
Meglio deragliare e correre liberi per i campi! : )
Buona vita
Federico
Emilio ne ha vista di gente entrare qua dentro. Personalità eccezionali, dice, ma che sono state sfiorite dalla "troppa cura" del sistema.
"sai qual'è la loro parola chiave? Efficienza. Come una catena di montaggio."
La nostra mente ragiona allo stesso modo: percorsi fissi e uguali una volta per tutte.
Ve ne siete mai accorti?
Inizio a fare un lavoro in un modo e ci faccio l'abitudine. Se le condizioni cambiano...tendo a farlo nello stesso modo. C'è una forza di inierzia nell'abitudine che rende difficile cambiare, è come deragliare un treno in corsa.
Eppure la realtà è sempre in mutamento, le condizioni cambiano di continuo: l'efficienza è adattarsi al cambiamento, per guidarlo.
La mente invece mi racconta che è più efficiente seguire i binari, perchè così risparmio "energia mentale".
Se seguo i binari però so già dove mi portano.
Meglio deragliare e correre liberi per i campi! : )
Buona vita
Federico
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