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lunedì 19 gennaio 2009

I lampadari sui binari

Sala d'attesa della stazione di Piacenza. Ore 18:23

Mentre fuori c'è un via vai di gente e di treni, dentro, al caldo, c'è l'immobilità apparente.
Ognuno è chiuso nei suoi pensieri, lo sguardo sfuggente a qualsiasi incrocio. Se si potesse alzare il volume dei pensieri sarebbe un mercato di soliloqui.

Mi avvicino alla porta a vetri: nel gioco di luci e di riflessi, vedo la sala d'attesa proiettata all'esterno, sui binari.

Per assurdo questa "illusione ottica" ci prende in pieno.
La vita è come una sala d'attesa.
Aspettiamo al caldo che arrivi il nostro treno, ma il tabellone è rotto e continua ad annunciare ritardo.

E mentre fuori i treni passano continuamente, noi stiamo lì, in silenzio apparente.

Meglio uscire al freddo.

Buona vita

Federico

lunedì 6 ottobre 2008

L'etereo volo della farfalla

"Il nostro sviluppo è simile a quello di una farfalla.
Noi dobbiamo "morire" e "rinascere",
come l'uovo muore e diventa bruco,
il bruco muore e diventa crisalide,
la crisalide muore perchè a sua volta possa nascere la farfalla.
E' un lungo processo, e la farfalla vive solo un giorno o due. Ma il disegno cosmico si realizza.
La stessa cosa vale anche per l'uomo.
Dobbiamo distruggere i nostri involucri protettivi. I bambini non ne hanno; e quindi dobbiamo diventare come dei bambini piccoli".
G.I. Gurdjieff - 2 giugno 1922 - Prieuré

Le parole di questo sapiente armeno risvegliano in me il ricordo di quello che è giusto e utile fare nelle vita: costruire e poi lasciar andare.
Costruisco una risposta agli stimoli esterni (un guscio).
Meccanicamente diventa uno schema rigido.
Con sforzo posso lasciarlo andare e aprire nuovi orizzonti.

Se, al momento opportuno, lascio andare l'uovo che mi proteggeva e che adesso mi costringe....
posso guadagnarmi l'etereo volo della farfalla.

Buona vita

Federico

mercoledì 21 maggio 2008

Il mattino ha l'oro in bocca

La brezza dell'alba ha segreti da dirti.
Non tornare a dormire.
Devi chiedere quello che davvero vuoi.
Non tornare a dormire.
C'e' gente che va avanti e indietro
attraverso le porte dove i due mondi si toccano.
La porta e' tonda e aperta.
Non tornare a dormire.

Jalal-ud-Din Rumi

(maestro e poeta sufi)


Questa bella poesia mi ricorda la magia del mattino, il momento in cui i primi pensieri si stropicciano nella mente assonnata e la quotidiana lotta interiore ha inizio: tra il sonno e lo sforzo, tra l'abitudine e l'opportunità, tra la morte e la vita.

In alcuni momenti mi rendo conto di una cosa.
Il primo ostacolo ha in sé anche la forza necessaria per superarlo.

Il mattino ha l'oro in bocca... : )

Buon risveglio

Federico