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sabato 6 giugno 2009

Il muro di mattonelle

Quando ero piccolo,
e volevo fuggire dalle difficoltà di confrontarmi con la realtà,
mi rinchiudevo in bagno e fantasticavo.

Mi sedevo sul cesso e... dalle mattonelle si apriva un mondo parallelo.
Ogni oggetto che mi trovavo sotto mano diventava qualcosa di meraviglioso:
il tubo di cartone della carta igienica era la cloche di un'astronave, il termosifone un computer sofisticatissimo, il bagnoschiuma o l'anitra wc erano pistole laser...
Sognavo attacchi a sorpresa, guerre lampo contro robot o piani di conquista da costruire sul mio monitor, il muro di mattonelle appunto.

Sono passati anni e adesso mi sembra che i ruoli si siano invertiti.
La realtà parallela mi sono accorto che è quella che vivo ogni momento nella mia mente, è la "realtà quotidiana" con tutte le sue normali assurdità...la via di fuga non è più la fantasia, ma la vita reale.
Sento il mio respiro, sento il mondo che si muove attorno a me....e allora si apre una porta, una porta verso il reale, verso ciò che è.

Solo allora mi rendo conto profondamente che la mia vita passa in mia assenza,
dietro al muro di mattonelle della mia coscienza,
in una realtà parallela alla vita reale.

Buona vita

Federico

mercoledì 10 dicembre 2008

Commodore 64

Quando ero ragazzino i miei mi comprarono il Commodore 64, quello che caricava i giochi con la cassetta nel mangianastri...

Nell'unica cassetta di giochi che avevamo io e mio fratello (rigorosamente copiata) c'era un gioco che mi piaceva particolarmente: era un egizio che doveva superare varie prove di forza.

Il personaggio passava in mezzo alle serpi, saliva le scale di una piramide altissima, camminava in mezzo al fuoco... tra queste doveva passare anche in mezzo a due file di lancieri che scagliavano le loro lancie contro di lui: ecco questa prova è quella che mi ricordo meglio perchè ci perdevo un sacco di vite!
E mio fratello, che mi guardava da dietro le spalle mentre mi agitavo convulsamente, mi diceva "stai calmo, mica ci devi passare veramente!"

Il gioco era pura finzione, eppure mi agitavo un casino quando dovevo passare in quella file di lancie....potere della mente....

A volte, guardando con sincerità alla mia vita, mi sembra che quella fila di lancie appaia di nuovo sullo schermo.

Forse conviene spegnere il computer e uscire all'aria aperta a giocare : )

Buona vita

Federico