"Chiudi gli occhi immagina una gioia
molto probabilmente penseresti a una partenza.
ah si vivesse solo di inizi di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora...
...ma tra la partenza e il traguardo
nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire
e costruire è potere
e sapere rinunciare
alla perfezione..."
Questa bella canzone di Nicolò Fabi mi ricorda che la sfida nella vita è proprio riuscire a trovare dentro di sè la forza e la determinazione per andare avanti quando lo sprint dell'inizio è ormai finito e il rash finale è ancora lontano...
quando la salita si fa più dura e ci si si sente soli e stanchi...
è allora che si può fare la differenza.
Avendo la forza di uscire dalla propria illusione mentale, si può guardare intorno e accorgersi che...
stiamo tutti pedalando allo stesso modo e intorno c'è la bellezza del mondo che si svela.
Grazie Vale : )
Federico
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giovedì 22 gennaio 2009
lunedì 6 ottobre 2008
Miracolo al multisala
Sono appena tornato dal cinema.
"Miracolo a Sant'Anna" di Spike Lee
Per la prima volta in vita mia vado al cinema con mia madre e mio fratello... e già ero emozionato per questo. Poi il film era toccante.
E mi toccava tanto che in alcune scene mi mordevo le dita...giuro...
So che è una finzione, eppure mi sono identificato nel film con la mente e con tutte le scarpe.
Mi sembrava di essere dentro. Quando sparavano ci mancava poco che mi spostassi anch'io per evitare le pallottole.
Poi, in rari momenti, ho sentito di essere al cinema.
Nel senso: ho sentito di esserci, di essere seduto in poltrona, di avere intorno delle persone e tutto il resto.
Ma nella maggior parte del film ero "dentro": quindi non ero presente.
Non stavo vivendo la mia vita, fatta di emozioni, sensazioni, pensieri.... ho appaltato tutto al film.
Ho delegato il film a vivere quelle due ore per me.
Non è assurdo?
E' tanto assurdo che, anche quando esco dal cinema, il multisala continua a proiettare...nella mia mente.
E non smette mai.
A meno che mi fermi e inizi a sentire di esserci, di essere dentro il mio corpo, di avere intorno dlle persone..di avere una realtà che si muove intorno e che è del tutto eccezionale.
Basta accorgersene.
E allora.... andare al cinema non serve più.
Buona vita
Federico
"Miracolo a Sant'Anna" di Spike Lee
Per la prima volta in vita mia vado al cinema con mia madre e mio fratello... e già ero emozionato per questo. Poi il film era toccante.
E mi toccava tanto che in alcune scene mi mordevo le dita...giuro...
So che è una finzione, eppure mi sono identificato nel film con la mente e con tutte le scarpe.
Mi sembrava di essere dentro. Quando sparavano ci mancava poco che mi spostassi anch'io per evitare le pallottole.
Poi, in rari momenti, ho sentito di essere al cinema.
Nel senso: ho sentito di esserci, di essere seduto in poltrona, di avere intorno delle persone e tutto il resto.
Ma nella maggior parte del film ero "dentro": quindi non ero presente.
Non stavo vivendo la mia vita, fatta di emozioni, sensazioni, pensieri.... ho appaltato tutto al film.
Ho delegato il film a vivere quelle due ore per me.
Non è assurdo?
E' tanto assurdo che, anche quando esco dal cinema, il multisala continua a proiettare...nella mia mente.
E non smette mai.
A meno che mi fermi e inizi a sentire di esserci, di essere dentro il mio corpo, di avere intorno dlle persone..di avere una realtà che si muove intorno e che è del tutto eccezionale.
Basta accorgersene.
E allora.... andare al cinema non serve più.
Buona vita
Federico
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sabato 4 ottobre 2008
Il ricordo del reale
In coda con la macchina.
All'ora del tramonto.
Le auto che si fermano e ripartono.
L'aria che entra da uno spiraglio del finestrino mi rinfresca la faccia.
Una luce rosata illumina la mia mano sul volante.
Il cielo è un telo colorato che nasconde una grande verità.
Siamo nulla in confronto alla grandezza dell'universo.
Se arrivasse adesso un asteroide, dal profondo del cosmo, annienterebbe tutto quello che ho intorno.
Le macchine, le case, le fabbriche...
le persone che conosco, le generazioni passate, la storia dell'umanità...
Eppure...
eppure, dentro di me sento che facciamo parte di quella grandezza e che c'è qualcosa che non finirà, qualcosa che tornerà a quella grandezza.
In un momento la mia "realtà" diventa un'illusione e lascia il posto al reale.
E la differenza si sente....
Buona vita
Federico
All'ora del tramonto.
Le auto che si fermano e ripartono.
L'aria che entra da uno spiraglio del finestrino mi rinfresca la faccia.
Una luce rosata illumina la mia mano sul volante.
Il cielo è un telo colorato che nasconde una grande verità.
Siamo nulla in confronto alla grandezza dell'universo.
Se arrivasse adesso un asteroide, dal profondo del cosmo, annienterebbe tutto quello che ho intorno.
Le macchine, le case, le fabbriche...
le persone che conosco, le generazioni passate, la storia dell'umanità...
Eppure...
eppure, dentro di me sento che facciamo parte di quella grandezza e che c'è qualcosa che non finirà, qualcosa che tornerà a quella grandezza.
In un momento la mia "realtà" diventa un'illusione e lascia il posto al reale.
E la differenza si sente....
Buona vita
Federico
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