Per cuocere gli spaghetti cosa bisogna fare?
Si prende una pentola piena d'acqua, si mette il sale e la si fa scaldare a fuoco vivo.
Quando l'acqua bolle si buttano dentro gli spaghetti.
Appena la pasta è cotta la si scola e la si condisce a piacere.
Semplice no?
Invece sapete come li faccio io?
Una volta che la pentola è sul fuoco e inizia a bollire...spengo la fiamma e lascio raffreddare.
Me ne vado per un quarto d'ora, poi torno e riaccendo la fiamma.
Arriva il bollore e spengo di nuovo, poi me ne vo' a zonzo, ancora per un po'.
E così per un po' di volte....
Stupido, eh? Direi di si
Consumo del gas? Tanto
E gli spaghetti? Chissà quando se li mangio....
Eppure faccio così:
Quando, dopo una serie di sforzi per vincere le resistenze delle mie convinzioni, mi preparo al cambiamento, il livello di energia si alza e sento che qualcosa può cambiare in me... ecco che disperdo tutta l'energia accumulata, mi perdo nelle mie piccole rassicuranti preoccupazioni quotidiane...la temperatura si raffredda e torno al livello di prima, con le stesse limitazioni di sempre.
Se invece so cogliere il momento giusto e "butto la pasta", allora qualcosa si trasforma.
La pasta da secca e indigesta, diventa morbida e nutriente...cibo per la vita : )
Buon appetito!
Federico
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martedì 16 dicembre 2008
venerdì 11 luglio 2008
La fonte
Avete presente un bambino vivace?
"Dove la trova tutta quell'energia?" si dice spesso.
Poi guardo me: alla sera, di ritorno dal lavoro, faccio fatica ad alzare un braccio.
Anzi, a volte mi alzo la mattina e sono già stanco prima di cominciare la giornata.
Eppure lavoro in ufficio.
Domanda: i bambini hanno più energia perchè sanno dove andarla a prendere o perchè non la sprecano in attività inutili?
La seconda che hai detto.
Mi affascina l'idea che dentro di noi possa esserci una fonte di energia, che si ricarica di notte e a cui potremmo acedere in qualsiasi momento. Ma non credo che i bambini sappiano dove trovarla dentro di sè.
Invece mi sembra evidente che gli adulti, a differenza dei bimbi, passino la giornata a far girare a vuoto il cervello intorno ai pensieri automatici, ai rimuginamenti sulle nostre sfortune o sulle fortune di altri, ai pensieri su come dovrebbero andare le cose che non vanno...
Basterebbe prima imparare a risparmiare questa energia mentale durante la giornata. Allora quella che ci è concessa ogni giorno ci avanzerebbe.
Pensate se riuscissimo ad accedere direttamente alla fonte!
Cosa saremmo in grado di fare?
Buona vita
Federico :)
"Dove la trova tutta quell'energia?" si dice spesso.
Poi guardo me: alla sera, di ritorno dal lavoro, faccio fatica ad alzare un braccio.
Anzi, a volte mi alzo la mattina e sono già stanco prima di cominciare la giornata.
Eppure lavoro in ufficio.
Domanda: i bambini hanno più energia perchè sanno dove andarla a prendere o perchè non la sprecano in attività inutili?
La seconda che hai detto.
Mi affascina l'idea che dentro di noi possa esserci una fonte di energia, che si ricarica di notte e a cui potremmo acedere in qualsiasi momento. Ma non credo che i bambini sappiano dove trovarla dentro di sè.
Invece mi sembra evidente che gli adulti, a differenza dei bimbi, passino la giornata a far girare a vuoto il cervello intorno ai pensieri automatici, ai rimuginamenti sulle nostre sfortune o sulle fortune di altri, ai pensieri su come dovrebbero andare le cose che non vanno...
Basterebbe prima imparare a risparmiare questa energia mentale durante la giornata. Allora quella che ci è concessa ogni giorno ci avanzerebbe.
Pensate se riuscissimo ad accedere direttamente alla fonte!
Cosa saremmo in grado di fare?
Buona vita
Federico :)
giovedì 15 maggio 2008
Il binario morto
"Tu prendi un anziano che sa ancora camminare, uno di quelli in gamba e con la testa a posto..." Emilio parla, mentre pulisce la macchina del caffè "entra qui in casa di riposo e subito lo inseriscono nello schema: alle sette ci si alza, alle otto colazione, alle undici pranzo, poi di nuovo a letto, alle cinque cena, alle sette tutti a letto." scandisce le frasi con la mano "ti pare normale? Poi ci credo che la gente va fuori di testa!"
Emilio ne ha vista di gente entrare qua dentro. Personalità eccezionali, dice, ma che sono state sfiorite dalla "troppa cura" del sistema.
"sai qual'è la loro parola chiave? Efficienza. Come una catena di montaggio."
La nostra mente ragiona allo stesso modo: percorsi fissi e uguali una volta per tutte.
Ve ne siete mai accorti?
Inizio a fare un lavoro in un modo e ci faccio l'abitudine. Se le condizioni cambiano...tendo a farlo nello stesso modo. C'è una forza di inierzia nell'abitudine che rende difficile cambiare, è come deragliare un treno in corsa.
Eppure la realtà è sempre in mutamento, le condizioni cambiano di continuo: l'efficienza è adattarsi al cambiamento, per guidarlo.
La mente invece mi racconta che è più efficiente seguire i binari, perchè così risparmio "energia mentale".
Se seguo i binari però so già dove mi portano.
Meglio deragliare e correre liberi per i campi! : )
Buona vita
Federico
Emilio ne ha vista di gente entrare qua dentro. Personalità eccezionali, dice, ma che sono state sfiorite dalla "troppa cura" del sistema.
"sai qual'è la loro parola chiave? Efficienza. Come una catena di montaggio."
La nostra mente ragiona allo stesso modo: percorsi fissi e uguali una volta per tutte.
Ve ne siete mai accorti?
Inizio a fare un lavoro in un modo e ci faccio l'abitudine. Se le condizioni cambiano...tendo a farlo nello stesso modo. C'è una forza di inierzia nell'abitudine che rende difficile cambiare, è come deragliare un treno in corsa.
Eppure la realtà è sempre in mutamento, le condizioni cambiano di continuo: l'efficienza è adattarsi al cambiamento, per guidarlo.
La mente invece mi racconta che è più efficiente seguire i binari, perchè così risparmio "energia mentale".
Se seguo i binari però so già dove mi portano.
Meglio deragliare e correre liberi per i campi! : )
Buona vita
Federico
lunedì 17 marzo 2008
Chi ha paura dei leoni?
Di ritorno dal Sudafrica, i miei mi hanno raccontato della savana selvaggia: la vita e la morte.
Un leone sbrana una gazzella, per sopravvivere.
Una gazzella sfugge a un leone, per sopavvivere.
A volte ho l'impressione che la vita quotidina nei nostri ambienti "addomesticati" sia molto simile alla vita dei nostri antenati animaleschi della savana, solo che al posto dell'attacco di un leone temiamo una critica dal nostro collega, invece che inseguire la preda per catturarla ci avventiamo sulle nostre ragioni durante una discussione...
In qualche modo la reattività è la stessa: ma dove sono i pericoli reali?
Spunto di osservazione: quand'è l'ultima volta che sono andato in tensione forte per difendere una mia idea? Era proprio necessaria tutta quell'energia?
Buona vita
Federico
Un leone sbrana una gazzella, per sopravvivere.
Una gazzella sfugge a un leone, per sopavvivere.
A volte ho l'impressione che la vita quotidina nei nostri ambienti "addomesticati" sia molto simile alla vita dei nostri antenati animaleschi della savana, solo che al posto dell'attacco di un leone temiamo una critica dal nostro collega, invece che inseguire la preda per catturarla ci avventiamo sulle nostre ragioni durante una discussione...
Si dice che il cervello, nei millenni, non ha subito grandi variazioni.
La nostra vita quotidiana invece si.
In qualche modo la reattività è la stessa: ma dove sono i pericoli reali?
Spunto di osservazione: quand'è l'ultima volta che sono andato in tensione forte per difendere una mia idea? Era proprio necessaria tutta quell'energia?
Buona vita
Federico
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