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martedì 18 maggio 2010

La grande montagna

Da piccolo pensavo che sapere tante cose
sarebbe stato un modo semplice e sicuro per diventare un figo.

Così mi sono messo a divorar libri ed enciclopedie,
nell'attesa che il mio sapere in crescita potesse impressionare qualche ragazza.

La mia ambizione più grande è diventata saper sempre cosa dire,
in qualsiasi situazione.

Questo ha comportato un piccolo svantaggio.
Adesso so cosa dire, ma non so cosa fare,
oppure se so cosa fare...non lo faccio.

Se dovessi cercare dentro di me un'immagine per rappresentarlo,
useri quella del concime.

Il concime si accumula, un po' come il sapere.
Se ne potrebbero fare delle montagne,
ma se poi la terra da coltivare è poca,
si rischia di rimanere immersi nel letame.

E può risultare persino dannoso per la terra stessa.
Il concime va dosato in base alla terra che si ha.
Maggiore è la terra, maggiore il concime che serve.

Il concime non si sparge così com'è,
prima bisogna farlo maturare:
bisogna mischiarlo alla terra e attendere un tempo.

Mischiare il sapere con il fare, col tempo, crea il saper fare.

A quel punto bisogna spargerlo.
Bisogna fare. Essere ciò he si predica.
Altrimenti rimane sempre e soltanto
una gran montagna di merda.

sabato 5 dicembre 2009

Il fuoco enciclopedico

Il maestro ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen.

Il maestro servì il tè.
Colmò la tazza del suo ospite,
e poi continuò a versare.
Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi.
"E' ricolma. Non ce ne entra più!"


"Come questa tazza" disse il maestro
"tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture.
Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza".






Una delle qualità del mio amico Vince è che riesce con poche parole ad inquadrare una situazione.
C'è stato un periodo in cui mi chiama " 'o professò".
E rileggendo questa storiella zen mi ritrovo molto nella parte...

Mi accorgo che chi più SA
fa più fatica ad ESSERE.

Sono cresciuto con la convinzione che la cultura potesse farmi essere migliore.
Migliore degli altri, ovviamente.
La mia scuola di vita è stata l'enciclopedia.
Ma non mi ha mai aiutato a portare a termie i miei fantastici progetti.

Trasformare il sapere in essere è un'operazione alchemica:
ci vuole fuoco e perseveranza.

Per il fuoco posso iniziare bruciando l'enciclopedia, no?

mercoledì 6 febbraio 2008

Io so di non sapere. Molti non sanno neanche questo. (Socrate)

Ignoranza.
Una parola che generalmente viene usata con disprezzo, può segnare l'inizio di una scelta radicale a cui è bene rimanere fedeli: stare nelle cose, in ciò che raccontano, poter dire attraverso di esse ciò che ci pare autentico, saper rinunciare allo splendore della conoscenza alta dei dotti e dei competenti, in nome di una conoscenza che trova proprio nell'ignoranza il suo modo di risplendere.
L'ignoranza che va per la maggiore oggi è quella della conoscenza di sè: non mi conosco e mi accorgo che nemmeno tu ti conosci, e unicamente per via di una certa cosa chiamata "esperienza di crescita".
Ignoriamo, tu e io, che la crescita evolutiva di ogni individuo non avviene semplicemente, automaticamente, magicamente. Va costruita giorno dopo giorno, facendo attenzione a ciò che si è, dando intenzionalità alle parole e ai gesti di ogni attimo della giornata.
I luoghi del miracolo sono sempre collegati a una capacità di attesa, a una forma di attenzione gli uni verso gli altri.
Franca