Visualizzazione post con etichetta essenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta essenza. Mostra tutti i post

venerdì 27 aprile 2012

Il bambino che è in noi



Ascoltare questa intervista di Michelle Thomasson mi ha emozionato.
Ho avvertito vicinanza ad una persona con cui condivido profondamente un modo di sentire.

E' capitato spesso anche a me, e mi capita talvolta ancora, di cercare il "bambino che è in noi" nelle persone che incontro.
Spesso ne percepisco l'assenza; raramente lo intravedo presente, se non nei bambini stessi, che non hanno ancora perso quella vivacità dello sguardo, quella saggezza nel vivere il presente così com'è, nel vivere con la parte profondo del proprio sè, con la propria essenza.

Per uno strano scherzo del destino, proprio qualche ora fa stavo rileggendo un passo di Frammenti di un insegnamento sconosciuto e mi sono imbattuto in un passo che parla proprio della distinzione tra essenza e personalità:
"Ricorderemo che l'uomo è costituito da due parti: essenza e personalità. L'essenza è 'ciò che è suo'. La personalità è 'ciò che non è suo'. 'Ciò che non è suo' significa ciò che gli è venuto dall'esterno, quello che ha appreso, quello che riflette.
"Il bambino non ha ancora personalità. Egli è ciò che è realmente. Egli è essenza. I suoi desideri, i suoi gusti, ciò che gli piace, che non gli piace esprimono il suo essere così com'è. Ma allorchè interviene ciò che si chiama educazione, la personalità comincia a crescere."

Personalità ed essenza sono necessari l'uno all'altro.
Come il guscio è necessario all'uovo.
 

E ho sentito la tristezza
nel vedere sguardi spenti,
finestre di gusci vuoti,
in cui riesco a volte a sentire
l'eco delle risate dei bambini
che li hanno un tempo abitati.

martedì 24 giugno 2008

Il Buddha sorseggia spuma bionda

Sono al bar a mangiare e viene al tavolo un bambinetto di circa quattro anni: occhi a mandorla, sorriso simpatico e testa rasata.

Sale sulla sedia, le gambe ciondoloni e appoggia il mento sui due pugnetti.
Poi con un esilarante accento tra il cinese e il bresciano mi fa "come ti chiami?".
Faccio il serio e rispondo "Federico, e tu?"
"Luciano"
Adesso però rido...

Luciano ha letteralmente portato il sole dentro al bar. Vederlo muoversi tra i tavoli è uno spettacolo. Senza timori, pudori, timidezze...si apre la strada con la sua calma serafica e il suo sorriso. Impossibile resistergli. Condivide con tutti le sue emozioni, senza "dighe emotive". Semplicemente fluisce...

Mastica lentamente le sue patatine, sorseggiando una spuma bionda in un minuscolo bicchiere.
Dal suo punto di vista il mondo va bene così.
E infatti il mondo gli si apre davanti, come un enorme prato verde sovrastato da milioni di aquiloni multiformi.

Lo guardo, sorrido e penso.

I bambini sono il nostro "paradiso perduto".
Ci danno un assaggio di ciò che possiamo riconquistare.
Tornare bambini è la chiave per il nostro personale paradiso in terra.

Buona vita

Federico

martedì 27 maggio 2008

Il guscio dell'uovo

Mi sono reso conto che quando faccio le riunioni di lavoro sento un certo prurito dietro la schiena, come se ci fosse qualcosa che struscia...

Parlo e sento che dietro qualcosa si muove, attira la mia attenzione, faccio fatica a rimanere concentrato sul discorso...

Mi giro e la vedo: mi è cresciuta un'enorma coda di pavone!

Sono arrivato alla riunione col pensiero di fare colpo, di mostrare che sono bravo. Non sono preparato al 100% così cerco di evitare gli argomenti scottanti e provo a distrarre l'attenzione con altro...la coda del pavone.
Il bello è che gli altri non la vedono nemmeno, a mala pena vedono me, tutti presi nei loro pensieri.
Io invece mi perdo nei colori della coda e così perdo l'essenza di ciò che era utile dire in quella riunione.

Alla fine ce ne andiamo, come spesso succede, tutti un po' delusi...con la sensazione che sarebbe potuta andare meglio, che forse abbiamo perso qualche cosa.

Eppure anche l'esteriorità è importante: cosa sarebbe un uovo senza il guscio?

Rendiamo il nostro guscio più leggero e il pulcino che stiamo covando riuscirà ad uscire : )

Buona vita

Federico