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martedì 7 aprile 2009

Non di solo pane

L'impiegato modello ascolta il direttore con aria attenta.
In realtà dentro di lui si muovono pensieri e critiche.
Ma nulla traspare, com'è buona creanza...

Interviene poco, la riunione si prolunga, il direttore è prolisso.
Sembra che riempia i vuoti con parole vuote.
L'impiegato invece riempie i vuoti con pensieri negativi.
Sale l'amaro in bocca.

Alla fine della riunione l'impiegato modello ha bisogno di qualcosa di dolce:
va alla macchinetta e tira giù una bella cioccolata calda.

Arrivato a casa, sente che la giornata è andata, in qualche modo è stata persa.
Ancora quella sensazione di vuoto.
La televisione non basta a colmare.
Apre il frigo..."ecco proviamo con questo".

La bocca arraffa cibo, lo sguardo è spento sul video che parla.

E' ora di andare a dormire.
L'ora peggiore per chi sente di non aver vissuto.
Un libro può bastare a dimenticare?
Forse è meglio un sonnifero.
In fondo domani... è un altro vuoto.

Buona notte

Federico

martedì 16 settembre 2008

Il battito d'ali di una farfalla

Tiziano mi sta parlando.
La mia mente continua a pensare a quel che devo fare dopo.
"devo tornare a casa, stendere la lavatrice, però prima devo passare dai miei per prendere le cipolle...."
Vedo le sue labbra che si muovono, gli occhi che mi fissano.
Ma la mente fugge: cerca il controllo della situazione.

La volontà è quella di controllare tutto quanto gira intorno alla mia giornata.
La sensazione invece è che continui a sfuggirmi di mano.
L'assurdo è che più cresce questa sensazione, più la mente va mille.

Gli occhi azzurrri di Tiziano mi riportano per una attimo sulle sue parole.
La mente si inceppa. Molla il colpo e il cuore riprende fiato.
Qualcosa dentro di me mi dice di lasciar andare...
Le spalle si rilassano e incredibilmente le sue parole mi sembrano diverse.

Mattina di sole che filtra dalle persiane.
Musica di stoviglie nelle sere d'estate.
Pelle d'oca di un ricordo.
Gelato dopo una pedalata.
Profumo delle onde.

Alleluia
Il flusso della vita risorge dalle caverne della dimenticanza, per poi tornare a nascondersi.

Quando potrò sentire il prossimo battito d'ali di una farfalla?

Buona vita

Federico

martedì 2 settembre 2008

Insabbiamenti

"E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa
Che tolga il velo di polvere dalla realtà"
L. Cherubini


In spiaggia, quando il sole scende, sembra che l'aria si profumi di lontananza.
C'è chi se ne va a casa e chi resta a godersi i riflessi argento del mare.
La sabbia intanto si raffredda e custodisce, quasi di nascosto, gli oggetti che il giorno ha dimenticato.
Un power ranger, che Matteo ha lasciato vicino all'ombrellone, è già mezzo insabbiato. Nessuno se ne è accorto e a poco a poco la sabbia lo ha circondato.

Un po' come i sogni che lasciamo lì, al sole delle nostre speranze.
In balia della dimenticanza sabbiosa che tutto nasconde, che tutto copre con il suo velo.
Finchè un alito di vento che arriva dal nord ne scopre un lembo.

E' sempre bene guardarsi in giro prima di abbandonare la spiaggia: qualche sogno può rimanere insabbiato.

Buona vita

Federico