Sono nel salone, da solo.
Stasera "suono" il pianoforte, mi dico.
Nel senso che mi metto a schiacciare dei tasti più o meno a caso.
Un gran caos, ma a volte sembra quasi che ci sia una melodia sotto, che a tratti venga una partitura nascosta.
Mentre guardo un albero, alle luci dei lampioni, il vento canta nell'orecchio destro.
La melodia del mondo si distingue dal gran caos che l'accompagna di solito.
Chi è che suona il piano in questo caso?
Buona vita
Federico
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giovedì 5 marzo 2009
martedì 1 luglio 2008
Lezioni di tromba
Anni fa, quando ancora suonavo la tromba, mi ero iscritto ad un corso di teoria e solfeggio.
La prima cosa che abbiamo imparato è stata la scala musicale delle sette note.
DO RE MI FA SOL LA SI e poi ancora DO
Al tempo mi è nata una curiosità: perchè tra tutte le note c'era un tono di differenza e tra MI-FA e SI-DO c'erano solo due semi-toni?
Risposta dell'insegnante "perchè è così". Grande insegnante.
Comunque, volevo raccontarvi come mi è nata la passione per la tromba.
Una sera vidi un film americano "Mo Better Blues" di Spike Lee, bel film con Denzel Washington nei panni di un trombettista jazz. Avevo sedici anni e iniziavo ad ascoltare il jazz, ho visto il film, mi piaceva l'atmosfera, mi piaceva l'attrice che impersonava la moglie del trombettista, mi affascinava la tromba.
Mi sono detto "se prendo una tromba e imparo a suonarla sarò proprio un figo".
Così ho chiesto ad un mio amico di prestarmela e ho iniziato a suonarla. Figo!
Poi ho chiesto ad un tipo di insegnarmi. E lì ho fatto il mio primo incontro con le scale musicali.
DO RE MI FA SOL LA SI e poi ancora DO
Un tot di esercizi al giorno... i primi giorni benissimo....poi ho iniziato a saltare qualche giorno "perchè tanto ve bene lo stesso"....poi sempre più spesso "perchè non c'ho voglia"....
Un giorno i miei hanno deciso di regalrmi una tromba nuova di zecca. Fighissimo!
Mi è tornata la carica e ho cercato un vero maestro di tromba. Oh, questo si che sapeva insegnare!
Poi sono ripartiti gli esercizi con le scale... DO RE MI FA SOL LA SI e poi ancora DO
Poi lui si è trasferito e mi ha detto di cercare un altro maestro.
"posso andare avanti da solo" mi son detto.
Dopo tre mesi la tromba era nell'armadio.
Dov'è tuttora.
Passati sette anni, ho trovato un libro che mi spiegava perchè tra MI-FA e SI-DO c'era un intervallo più breve. E pensare che la risposta ce l'avevo sotto gli occhi.
"La legge dell'ottava spiega perché in natura nulla si svolge in linea retta. Nel pensare e nell'agire tutto accade, di solito, in modo diverso da come vorremmo, anzi spesso in modo contrario. Nel Punto in cui l'onda rallenta la sua frequenza (intervallo breve MI-FA e SI-DO) avviene una deviazione dalla direzione originaria. Le deviazioni si sommano e la linea di sviluppo dell'ottava, ripiegandosi su se stessa, può giungere fino ad invertire il senso di propagazione e a chiudersi in cerchio.
Noi avremo la sensazione di avere sempre proseguito nella stessa direzione, in realtà siamo tornati al punto di partenza. Lo slancio iniziale dopo qualche tempo s'indebolisce, interviene un periodo di sfiducia e/o di stanchezza (MI-FA). Poi l'entusiasmo riprende ancora per un po' per poi subire un ulteriore calo in corrispondenza del successivo punto critico (SI-DO)."
Incredibile... quasi quasi riprendo a suonare la tromba : )
Buona vita
Federico
giovedì 24 aprile 2008
Battere e-levare
Il flauto vuoto
il respiro di Dio
rende musica.
Le arcate della chiesa sono alte, impongono allo sguardo di alzarsi, permettono di essere in posizione di ascolto...
Se la mente è sgombra, i messaggi dall'alto scendono sotto forma di intuizioni e risuonano nelle azioni come musica celeste. I pensieri sono come il chiacchiericcio durante un concerto, se crescono troppo diventa difficile seguire la musica.
Buon ascolto
Federico : )
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