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lunedì 23 aprile 2012

Una vita da snooze


Magari ve lo siete detto anche voi: “voglio spostarmi in montagna, stare in mezzo alla natura, respirare aria pulita … un giorno lo farò”. Io di sicuro me lo son detto, e più di una volta. 
Fin da bambino fantasticavo di andare a vivere in mezzo ai boschi dell'Appennino tosco-emiliano, quelle distese di alberi che vedevo dal finestrino appannato durante i nostri spostamenti dalla produttiva pianura padana alla natia toscana, il naso schiacciato sul freddo del vetro, gli occhi rapiti dal mistero di quei panorami, dalle casupole lontane con quegli antichi tetti di pietra arenaria.

Son passati anni, ma sono ancora in pianura padana, a produrre.
Rimando il sogno a un domani che si allontana, come quando rimando la sveglia delle sei, alle sei e dieci, poi alle sei e venti, poi ....
Una vita con la funzione snooze, insomma.

Qualche settimana fa ho ripreso a correre. Sapete la primavera, fa strani scherzi.
Stanco di correre per le vie del mio quartiere, mi sono ricordato che dietro casa c'è un laghetto, generato da una vecchia cava di ghiaia, vicino al fiume Serio.
Ho imboccato la strada sterrata e mi sono messo a correre lungo il sentiero che costeggia il laghetto, da una parte e il fiume dall'altra. 

I primi giorni arrivo fino alla fine del laghetto e torno indietro, giusto in tempo per evitare un arresto cardio-circolatorio.

Poi, col passare dei giorni, il corpo flaccido abituato alla sedia dell'ufficio e alla ginnastica digitale si adatta allo sforzo e decido di proseguire oltre il laghetto, lungo il fiume. Ed è lì che faccio la mia scoperta.

Il sentiero prosegue per qualche centinaio di metri in un boschetto di pioppi, poi supera il cavalcavia della tangenziale e si addentra nella campagna. I rumori delle auto si fanno lontani, mentre prendono posto altri suoni: il passaggio degli uccelli tra i rami, il fluire rassicurante del fiume alla mia destra, il fruscio dell'erba alta sulle gambe, i rametti spezzati sotto i miei piedi.

La scoperta è che ho un bosco dietro casa e neanche lo sapevo.
Ma la scoperta più interessante è che il modo migliore per realizzare i sogni è svegliarsi e iniziare a muoversi.

"Un albero il cui tronco si può a malapena abbracciare
nasce da un minuscolo germoglio.
Una torre alta nove piani
incomincia con un mucchietto di terra.
Un viaggio di mille miglia
ha inizio sotto la pianta dei tuoi piedi."
Lao Tzu

domenica 8 giugno 2008

La stessa sostanza dei sogni

"Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni e la nostra piccola vita è circondata dal sonno"
Shakespeare

Questa frase mi ha colpito molto la prima volta che l'ho sentita, ma non l'avevo capita.
Il bello delle grandi frasi è che per capirle tocca fare esperienza del loro significato: solo allora si coglie, magari solo parzialmente, quello che vogliono dire.

Ho guardato su internet e per questa frase ci sono le interpretazioni più varie.
A me suscita queste due riflessioni:
1.
Siamo della stessa sostanza dei sogni, e di cosa sono fatti i sogni?
I sogni mi parlano della parte più profonda di me, delle mie aspirazioni più essenziali...a volte penso che in fondo al mare del mio inconscio ci sia scritto il destino della mia vita e i sogni siano come pesci che spuntano fuori dall'acqua per un attimo, luccicanti al chiaro di luna.
Se li seguo fino in fondo, magari posso trovare il mio tesoro...

2.
I sogni si fanno nel sonno, ma la nostra piccola vita è circondata di sonno.
Questo mi dice che anche quando credo di essere sveglio...in realtà sto dormendo.
Di sicuro non fisicamente, ma spiritualmente si. Vuol dire che faccio un sacco di cose: cammino, parlo, lavoro, rido, sono triste...senza esserne pienamente cosciente. E' come se per un qualche sortilegio, la mia giornata, che è piena di colori, la vedessi in bianco e nero.

E allora, sulla scia delle citazioni:

"il modo migliore per realizzare un sogno è quello di svegliarsi"
Paul Valery

e per svegliarsi c'è un via...

"la sofferenza è forse l'unico mezzo valido per rompere il sonno dello spirito"
Saul Bellow

...sforziamoci di restituire i colori alla nostra vita : )

Buona vita

Federico