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mercoledì 25 giugno 2008

Il re burlone e il masso

Un giorno un re burlone decide di mettere un masso in mezzo ad una strada stretta di montagna che portava ad un famoso monastero.
Passa di lì un mercante, tutto indaffarato: guarda il masso, impreca e prova a vedere se riesce a passare di fianco...ma niente: la strada è troppo stretta e il sasso la chiude tutta. Potrebbe provare a spostarlo, ma sarebbe troppo faticoso, allora torna indietro e decide di fare la via bassa.

Passa di lì una dama in portantina, con le sue damigelle al seguito e i suoi schiavi. Appena vede il masso viene presa dallo sconforto, i suoi schiavi potrebbero spostarlo, ma lei teme che sia un agguato orchestrato dai briganti per derubarla...così decide di fuggire via da quel posto, percorrendo la via bassa.
Passa di lì un sacerdote con il suo discepolo e appena si accorge dell'ostacolo fa finta di niente e dice al suo discepolo " conosco una via più breve per raggiungere il monastero, seguimi" e si incamminano anche loro per la via bassa.
Infine arriva un taglialegna, di ritono a casa dopo una dura giornata di lavoro. Ha la schiena spezzata dalla fatica, ma il buon umore di chi si è guadagnato la giornata. Vede il masso per la strada e la prima cosa che pensa è "meglio che sia capitato adesso che più avanti, ho ancora un po' di forze". Prova a spostarlo e dopo un po' di sforzi lo fa cadere giù dal burrone. Il masso rotola, rotola e si ferma proprio nel bel mezzo.... della via bassa, dove il mercante, la dama e il sacerdote sarebbero passati di li a poco.
Mentre sulla strada di montagna, incredibile ma vero, sotto il masso il re burlone aveva nascosto... un tesoro!
Il teglialegna con i soldi comprò il bosco intorno al monastero e condusse una vita saggia e ricca di soddisfazioni.
Buona vita
Federico

martedì 10 giugno 2008

Dubbio amletico

"Essere, o non essere, questo è il problema: se sia più nobile per la mente soffrire per i colpi e le ferite del destino avverso o armarsi per lottare contro un mare di guai e con la lotta annullarli per sempre?"
Shakespeare

Certo che il nostro William la sapeva lunghissima su come siamo fatti noi esseri umani...

Per lui ci sono due strade ben distinte che una persona può percorrere:

1.
La prima vede la nostra mente dibattersi tra le sofferenze quotidiane, spesso immaginarie.
Nel vano tentativo di scansare i guai e i problemi, di accomodarsi sugli allori delle certezze, la mente si tira addosso sfighe le più varie e i cataclismi mandati dal destino.
Non risolve i problemi pensando che si risolvano da soli...e i problemi raddoppiano ad ogni giro di giostra.

2.
La seconda vede la nostra mente impegnata nella lotta quotidiana contro i nostri problemi, veri o fasulli, le pigrizie, le paure, le ansie.... e nella lotta a viso aperto sconfiggerli ad uno ad uno, con costanza e ottimismo, fino ad annullarli per sempre.
Questo perchè inizia a capire che un problema affrontato è una parte oscura di me che viene alla luce e che, una volta illuminata per bene, scomparirà dal mio cammino.
E al prossimo giro di giostra, avrò tolto un altro velo al palcoscenico della mia consapevolezza.

Ganzo William, eh? Quasi quasi sarebbe da rileggere : )

Buona vita

Federico