martedì 3 febbraio 2009

...e il fuoco della vita sotto vi arde

Cimitero di campagna
"Su croci oblique pendio di edera,
leggero sole, profumo e canto d'api.
Felici voi che giacete al riparo
stretti al cuore buono della terra.
Felici voi che, lievi e senza nome,
riposate a casa nel grembo della madre !
Ma ascolta, dal volo delle api e dai bocci
canta per me bramosia di vivere e di esistere,
l'anelito alla luce di un'essenza a lungo estinta
erompe dal profondo dei sogni, alle radici,
macerie di vita, incrostate di nero,
trasmutano e reclamano il presente,
e regalmente la madre terra
si agita in nascite incalzanti.
Soave tesoro di pace nel grembo della tomba
si culla non più greve di un sogno della notte.
Solo un fumo torbido è il sogno della morte,
e il fuoco della vita sotto vi arde."

H. Hesse

Da quando mi sono trasferito in campagna sono cambiate molte abitudini: la stufa è una di queste. L'esperienza di avere una stufa a legna in casa è fantastica e evocativa.

Accendere il fuoco vuol dire portare, sin dal primo mattino, una fiamma di vita all'interno della casa, ua fiamma che lenta divampa portando luce e calore.

Ma tenere quella luce e quel calore vuol dire ricordarsi, durante il giorno, di alimentare il fuoco.

Meccanicamente ci ricordiamo di alimentare il nostro corpo con il cibo, almeno tre volte al giorno (qualcuno anche di più...).
Ma il nostro cuore quante volte lo alimentiamo durante il giorno?

Buona vita : )

Federico

lunedì 2 febbraio 2009

C'è crisi



L'ideogramma cinese per definire la CRISI è quello qua di fianco ed è composto da due termini:

la parte superiore vuol dire PERICOLO

la parte inferiore vuol dire OPPORTUNITA'

Ecco che i cinesi ci insegnano da millenni a scovare le opportunità fin dentro le crisi più nere. Quando il mondo intorno sembra crollare, con le sue certezze e abitudini... ci sentiamo in pericolo, cresce l'ansia collettiva...

è allora che può nascere il sospetto che forse sia meglio così! Che da un crollo del genere può rifiorire il mondo: dalle illusioni che ci avvelenano, dalle moderne idolatrie (denaro, successo, potere) possono crescere nuovi modi di vivere, di relazionarsi, di produrre benessere...

Crisi, dal greco krisis - krino, che vuol dire separare. Rappresenta una rottura col passato, un momeno di cambiamento, un momento in cui si prendono importanti decisioni.

Rompere con gli schemi passati e costruire la propria vita con coscienza.

Ecco una grande opportunità.

Buona crisi...di guarigione : )

Federico

mercoledì 28 gennaio 2009

SHA MAT

Il dado salta
sul campo di battaglia
ma il Re muore.

Da centinaia di anni, scacchi e dadi sono il simbolo degli opposti: intenzione e casualità.
La scacchiera è il luogo dell'intenzione che si fa strategia pura.
Più orientata è l'intenzione più vicino è l'obiettivo.

Quando nella mia vita l'intenzione si fa più chiara, aumentano le possibilità che si realizzi.
Coehlo scrive che "Realizzare la propria Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini. Tutto è una sola cosa. E quando tu desideri qualcosa, tutto l'Universo cospira affinchè tu realizzi il tuo desiderio."

L'ombra del Caso si dirada alla luce dell'Intenzione.

Sha mat.
Scacco matto.
Il Re è morto.

Buona vita

Federico

domenica 25 gennaio 2009

Il Signore dei fuscelli

«Non tutto quel ch'è oro brilla, Né gli erranti sono perduti;
Il vecchio ch'è forte non s'aggrinza, Le radici profonde non gelano.
Dalle ceneri rinascerà un fuoco, L'ombra sprigionerà una scintilla;
Nuova sarà la lama ora rotta E re quei ch'è senza corona.»
J. R. R.Tolkien

Anche quando la notte sembra più fitta, e la speranza è un'eco lontana...
per chi sa guardare in profondtà, c'è sempre un fondo da cui ripartire.
Anche se i rovi oscurano la vista, sotto alle spine c'è nuda terra fertile che attende un seme.

Armiamoci di falce e tagliamo ciò che è dannoso.
Impugnamo la vanga e smuoviamo le cose morte per far tornare il nutrimento.
Seminiamo un piccolo impegno e difendiamolo dalle insidie delle erbacce.
Annaffiamolo di lacrime ed emozioni.

Quando nascerà un fuscello, diamogli un sostegno forte, un tutore per farlo crescere diritto.
E allora, una volta appresa la strada verso il cielo, arriverà alla luce piena e crescerà sano e forte.
Portatore di nuovi frutti e di altri semi.

Buona vita

Federico

venerdì 23 gennaio 2009

Bàlia o Balìa?

"La mia vita è in balìa
delle onde del mar:
una bàlia cercar
vò per l'anima mia"
Jacopo Ferretti


Quanto più mi osservo, tanto più mi accorgo che l'attenzione della mente è quasi sempre all'esterno di me.

O per timore del giudizio: "Cosa penserà se faccio questo?" "Posso dirlo o faccio una figura di merda?" "Ecco, ho fatto la cazzata..." "Speriamo che non mi veda nessuno..."

O per giudicare: "Ma cosa cazzo dice questo?" "Basta, non ne posso più di starlo a sentire..." "Guarda questa com'è vestita!" "Ma non si vergogna?"

E più la mente sta fuori, più è in balìa degli eventi. Ogni piccolo fatterello fa scattare un pensiero, una considerazione interiore su qualcuno o su qualcosa...portandosi dietro anche l'umore.

Ieri, per esempio, ero sereno: entro in ufficio e Chiara mi dice che c'è un errore nel documento che abbiamo presentato ai Sindaci. Partono i pensieri, le preoccupazioni, i "cosa penseranno di me", i "siamo sicuri che è colpa mia o posso dare la colpa a qualcun'altro?", ecc....
Insomma l'umore è andato sotto i piedi!
Eppure fino a pochi minuti prima ero sereno....

Alla fine l'errore è stato risolto senza problemi...ma intanto lo stato di serenità è andato a farsi friggere.

La mente è come una bimba piagnona e bizzosa, ha bisogno di una bàlia che la calmi, che la faccia tornare serena e gioiosa, che le dia nutrimento e cure...e anche qualche sculacciata.

Andiamola a cercare! :)

Buona vita

Federico

giovedì 22 gennaio 2009

In bicicletta con Nicolò Fabi

"Chiudi gli occhi immagina una gioia
molto probabilmente penseresti a una partenza.
ah si vivesse solo di inizi di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora...
...ma tra la partenza e il traguardo
nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire
e costruire è potere
e sapere rinunciare
alla perfezione..."

Questa bella canzone di Nicolò Fabi mi ricorda che la sfida nella vita è proprio riuscire a trovare dentro di sè la forza e la determinazione per andare avanti quando lo sprint dell'inizio è ormai finito e il rash finale è ancora lontano...
quando la salita si fa più dura e ci si si sente soli e stanchi...
è allora che si può fare la differenza.
Avendo la forza di uscire dalla propria illusione mentale, si può guardare intorno e accorgersi che...
stiamo tutti pedalando allo stesso modo e intorno c'è la bellezza del mondo che si svela.

Grazie Vale : )

Federico

lunedì 19 gennaio 2009

I lampadari sui binari

Sala d'attesa della stazione di Piacenza. Ore 18:23

Mentre fuori c'è un via vai di gente e di treni, dentro, al caldo, c'è l'immobilità apparente.
Ognuno è chiuso nei suoi pensieri, lo sguardo sfuggente a qualsiasi incrocio. Se si potesse alzare il volume dei pensieri sarebbe un mercato di soliloqui.

Mi avvicino alla porta a vetri: nel gioco di luci e di riflessi, vedo la sala d'attesa proiettata all'esterno, sui binari.

Per assurdo questa "illusione ottica" ci prende in pieno.
La vita è come una sala d'attesa.
Aspettiamo al caldo che arrivi il nostro treno, ma il tabellone è rotto e continua ad annunciare ritardo.

E mentre fuori i treni passano continuamente, noi stiamo lì, in silenzio apparente.

Meglio uscire al freddo.

Buona vita

Federico